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Nell’ultimo anno a Dataninja siamo stati molto impegnati su Stem Trekkers, un progetto rivolto a studentesse e studenti delle scuole medie di Bologna di formazione su Dati e AI con l’obiettivo di rafforzare le competenze STEM anche per l’orientamento alla scelta della scuola superiore.
Noi ci siamo occupati del modulo sui dati: un percorso in sei incontri che accompagnava i ragazzi tutte le tappe del lavoro con i dati, dalla domanda di ricerca fino alla visualizzazione , con l’obiettivo finale di realizzare una scultura (o, per essere precisi, una fisicalizzazione di dati).
A giugno siamo andati all’evento finale del progetto e alcuni ragazzi ci hanno presentato le loro opere accompagnate da un poster (nella foto sopra). Vedere i risultati (e sentire una ragazza dire che la cosa preferita di tutto il progetto è stata “lavorare con i grafici”) ci ha riempito di gioia!
La fisicalizzazione dei dati attraverso oggetti tridimensionali non è certo il primo metodo che ci viene in mente per rappresentare dei dati, ma ha tanti pregi, soprattutto quando viene adottato come strumento didattico.
Innanzitutto permette di togliere un livello di complessità al lavoro con i dati: non serve usare software di analisi e visualizzazioni per fare qualche torre di Lego - che funzionano esattamente come un grafico a barre e ci permettono di mettere a confronto valori numerici diversi. L’esercizio di costruire manualmente la scala della nostra rappresentazione, calcolare le proporzioni tra i dati su cui stiamo lavorando inoltre, ci obbliga a riflettere con molta più attenzione e ad avere molto più controllo su quello che i nostri dati rappresentano e quale messaggio vogliamo trasmettere con la nostra visualizzazione.
La fisicalizzazione inoltre può diventare un importante strumento di partecipazione e collaborazione. Infatti, oltre alla loro scultura i ragazzi hanno avuto modo di raccogliere ulteriori dati sul gruppo classe con poster, adesivi, colori e post it.
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