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Il risultato è sicuramente interessante: l’identità visiva è stata rispettata, il tipo di grafico è adatto al dato che si vuole rappresentare. C’è ovviamente qualche imperfezione: troncare gli assi al 59% distorce un po’ la nostra percezione del dato; il modo di rappresentare il fatto che l’Africa non ha mai ospitato Olimpiadi non è il massimo della leggibilità. Ad ogni modo il sistema ci ha permesso di esportarlo in formato svg, lasciando quindi la possibilità di manipolarlo con software professionali come Illustrator o Figma.
Ma quindi cosa potrebbe davvero cambiare nel mondo della visualizzazione dati con uno strumento del genere?
Non troverete in queste righe un accorato appello per salvare la nobile professione dell’esperto di data visualization contro le macchine che “rubano il lavoro”, la domanda a cui vorremmo provare a rispondere è diversa.
Trasformare il processo di creazione di una data visualization, di un grafico o di un’infografica in qualcosa che avviene quasi istantaneamente nasconde numerosi rischi.
Se hai seguito i nostri corsi, , lo sai bene, per noi, rappresentare i dati non è un semplice esercizio tecnico, nel quale a ogni dato corrisponde un grafico “giusto”. Rappresentare i dati è un processo e come tale è fatto di scelte importanti, che parlano non solo del dato in sé ma di tutto il contesto: chi è il mio pubblico? che cosa voglio comunicare con questo grafico? Per dirla alla Manovich, quale immagine mentale voglio creare?
Demandare queste scelte a un sistema automatizzato rischia di appiattire il lavoro su una standardizzazione dei contenuti e di perdere l’intenzione autoriale di chi crea il prodotto visivo.
Quindi il problema non è tanto scegliere di produrre qualcosa con l’IA, ma il modo e l’intenzione con cui viene prodotta.
Un grafico creato dall’IA può diventare un buon grafico, se mettiamo in discussione i risultati, se rimaniamo noi autori e autrici pronti a riflettere sulle decisioni importanti - il nostro tono, il nostro pubblico, lo scopo della nostra visualizzazione, usando l’IA come acceleratore e come spazio di sperimentazione
E tu , hai mai provato a usare l’IA per creare grafici o visualizzazioni dati? Faccelo sapere e raccontaci la tua esperienza!
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