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Una riflessione sulle competenze digitali, aggiornamenti e data-storie! ✨
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Ciao ,


Bentornat* nel nostro Dojo, uno spazio di apprendimento (in formato newsletter) per imparare insieme a capire e usare i dati sul lavoro e nella vita quotidiana, riflettere sull’utilizzo dell’AI e sui trend emergenti. Iniziamo la nostra pratica! 💪 

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I nativi digitali si sono estinti?

La rapidità con cui il digitale evolve solleva interrogativi sempre più rilevanti sul piano sociale, educativo ed etico. Ma disponiamo davvero delle competenze necessarie per affrontare questa trasformazione? E soprattutto, le persone nate dagli anni 90’ in poi hanno un vantaggio anagrafico? 


Come racconta questo articolo di The Conversation, in Francia le ultime rilevazioni in tema competenze digitali mostrano che una parte significativa della popolazione adulta si trova in una situazione peculiare di analfabetismo digitale, totale o parziale. 


Si parla di illectronisme, ovvero la difficoltà o l’incapacità di utilizzare in modo autonomo e consapevole le tecnologie digitali. Non si tratta soltanto di accesso a Internet, ma della padronanza di competenze fondamentali come cercare informazioni online, comunicare in modo efficace, utilizzare software di base, proteggere la propria vita privata e risolvere problemi attraverso strumenti digitali.


Un aspetto particolarmente rilevante riguarda i giovani: meno di uno studente universitario su due, al termine della laurea triennale, possiede le competenze digitali attese per proseguire gli studi o inserirsi nel mercato del lavoro. Cade così il cliché dei digital natives.

 

In Italia la situazione non è diversa. Secondo il rapporto annuale 2025 redatto da ISTAT, solo circa la metà della popolazione tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali almeno di base. Una quota rilevante di giovani adulti incontra difficoltà nella verifica dell’affidabilità delle informazioni online, nella gestione dei dati personali e nella comprensione dei propri diritti digitali. Anche tra i più giovani, l’uso quotidiano di Internet e dei dispositivi digitali non coincide automaticamente con un livello adeguato di competenze e consapevolezza. 


Come nel caso francese, anche in Italia emergono forti disuguaglianze legate all’età, al livello di istruzione e alle condizioni socio-economiche. L’accesso alla rete è ormai ampio, ma la qualità dell’uso resta un nodo centrale. Il divario digitale però non può più essere letto solo in termini infrastrutturali, seppur importanti, ma deve essere compreso come una questione di competenze, consapevolezza e capacità critica.


Padroneggiare il digitale significa infatti comprendere anche le sue implicazioni giuridiche, ambientali ed etiche. Dalla protezione della vita privata alla disinformazione, dal lavoro digitale all’impatto ambientale delle tecnologie, inclusa la crescente diffusione delle intelligenze artificiali generative, le sfide che abbiamo di fronte richiedono una vera e propria educazione ai media e al digitale.


Sviluppare una solida littératie numérique non è quindi un obiettivo accessorio, ma una condizione necessaria per partecipare pienamente alla vita sociale, culturale e democratica.


Una nuova opportunità per ETS nella cintura torinese


Oggi lanciamo una call per enti del terzo settore che hanno sede nella cintura torinese. Insieme a YEPP Italia APS, invitiamo le organizzazioni che svolgono attività socio educative con giovani tra gli 11 e i 18 anni a candidarsi alla selezione per partecipare al percorso formativo Open The Box Extra, realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.


QUI il link alla call completa, e ci si può candidare cliccando qui sotto fino al 15 Marzo 2026.



Candidati ora!

Data-storie da non perdere! 

🔵 10 grafici che raccontano l’IA


In un recente post su Substack, Deb Liu racconta come sia stata rapida l’adozione degli strumenti di Intelligenza Artificiale, quanto costa lo sviluppo di questi (comparato con il prezzo pagato dagli utenti) e quale sia l’impatto nelle aziende. Si possono visualizzare qui.


🔵 Com'è stato il vostro febbraio?


Matt Shirley, autore di grafici ironici, lo ha rappresentato così: febbraio è un quadrato, con San Valentino nel mezzo, giorni in cui aspettiamo la fine del mondo, e la consapevolezza che sia il mese più breve. A questo, nel calendario italiano, aggiungiamo Sanremo: una certezza del secondo mese dell’anno. 


🔵 Tutte le medaglie delle olimpiadi

ESPN ha pubblicato una dashboard molto chiara, dove si possono visualizzare grafici a barre delle medaglie per paese (per i tre paesi con più medaglie) o per atleta. Si può anche andare indietro nel tempo, arrivando a visualizzare i risultati di quelle del 2012, che si sono tenute a Londra.


E per questo numero è tutto!

A presto ,


il Team di Dataninja

Dataninja

P.s.: Forse hai notato qualcosa di nuovo - abbiamo cambiato colore! Siamo in fase di rebranding e ci sono tante novità in arrivo. Puoi già trovare qualche spoiler su Instagram e LinkedIn.

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