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Ciao ,
Bentornat* nel nostro Dojo, uno spazio di apprendimento (in formato newsletter) per imparare insieme a capire e usare i dati sul lavoro e nella vita quotidiana, riflettere sull’utilizzo dell’AI e sui trend emergenti. Iniziamo la nostra pratica! 💪
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Un AI chatbot ci seppellirà? |
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Ce lo diciamo da diverso tempo ormai e anche quest’anno ne abbiamo avuto conferma. I social media e le piattaforme sono diventati il principale mezzo di informazione a livello globale. Per la prima volta infatti, risultano – in media nei mercati presi in esame – più popolari, come fonti di notizie, sia della TV che dei siti web e delle app di informazione gestiti direttamente dalle testate. Nell’ultimo Digital News Report del Reuters Institute, pubblicato a giugno, si parla infatti di “piattaformizzazione” del consumo di notizie.
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Fonte: Digital News Report 2026
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Ma cosa sta succedendo invece con gli AI chatbot?
ChatGPT o Gemini, choose your fighter. Secondo Amy Ross Arguedas, Senior Research Fellow al Reuters Institute, la rapida ascesa dell’intelligenza artificiale generativa è diventata un tema sempre più centrale anche per il giornalismo, man mano che i chatbot si integrano nella vita digitale di tutti i giorni.
Pur non essendo la principale fonte di notizie, assistiamo ad un aumento dell’utilizzo settimanale (a livello globale) di ChatGPT, Perplexity o Gemini dal 7% al 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Coloro che usano i chatbot per informarsi sono generalmente giovani (18-24) e già interessati alle notizie. La natura interattiva di questi strumenti – la possibilità di chiedere una domanda di follow-up per maggiori chiarimenti – è ciò che li rende più appetibili per chi usa Gemini e simili (42%).
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Fonte: Digital News Report 2026
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Pur ricordando che le risposte ai sondaggi utilizzati dal Reuters Institute riportano comportamenti auto-dichiarati, , non possiamo che invitarti a osservare come l’IA impatta sul consumo e, quindi, sulla comprensione delle notizie.
Come dice Irene Doda su Guerre di Rete, Gemini o ChatGPT si presentano “come un archivio di conoscenza universale e neutrale. Ma le cose non stanno così: i dati impiegati per addestrare questi sistemi provengono da Internet e sono tutt’altro che neutrali. I dati di qualità disponibili sono in gran parte in inglese o in altre lingue europee, escludendo inevitabilmente la conoscenza, e quindi la rappresentazione, di una larga parte del mondo.”
Sono questi gli spunti di riflessione che guidano anche il lavoro che stiamo portando avanti con AI LITERATE: un progetto Erasmus+ che mira a contrastare la disinformazione nell’era dell’IA Generativa all’interno delle università in Europa. E tu, usi i chatbot per informarti?
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NEWS DAL PROGETTO |
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Questo mese siamo lieti di presentare il nuovo sito di Dataninja! Dopo un lungo periodo di restyling, abbiamo deciso che siamo pronti per la prova costume 😎 Navigate tra le pagine per trovare tutte le info sui nostri progetti o semplicemente per contattarci.
Siamo aperti ai vostri feedback per migliorare il più possibile il modo in cui interagiamo con chi ci segue.
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Data-storie da non perdere! |
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🔵 Usi aml-etici dell’IA
Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica nel 2021, aveva già espresso diversi dubbi su come il dibattito sull’IA non includesse abbastanza una dimensione etica e regolatoria. Eppure anche lui ha ceduto al fascino dei chatbot: insieme a Francesco Zamponi, ha risolto un problema di fisica statistica rimasto senza risposta da oltre dieci anni chiedendo aiuto a
Claude. Tutti i dettagli qui.
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🔵 Anche ai Mondiali ci sono le truffe
Hai ricevuto un biglietto per i Mondiali. Ti è arrivato nella casella di posta con un codice QR, una grafica professionale e un’e-mail di conferma che sembrava autentica. Purtroppo, però, non lo era. Wired racconta di biglietti finti e siti clonati dall’IA per truffare anche a nome della FIFA.
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🔵 Cosa succede Oltralpe
Gli ultimi modelli di IA rendono facile per chiunque creare i cosiddetti deepfakes – immagini, video o contenuti audio falsi – da casa propria. La piattaforma svizzera clickandstop.ch, creata per registrare casi di cyberbullismo e abusi sessuali su minori, ha rivelato un aumento del 63% dei casi segnalati lo scorso anno. Swissinfo ci racconta come gli svizzeri stanno prendendo misure per affrontare queste minacce.
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E per questo numero è tutto!
A presto ,
il Team di Dataninja
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P.s.: Forse hai notato qualcosa di nuovo - abbiamo cambiato colore! Siamo in fase di rebranding e ci sono tante novità in arrivo. Puoi già trovare qualche spoiler su Instagram e LinkedIn. |
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