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Questa è Aperture ai dati, la newsletter n. 34 di Open the Box, che sfrutta i dati elettorali per fare un ripassino di data literacy 😉
Ecco cosa troverai in questo numero di Aperture:
- Anche i voti sono dati
- Strumenti in rete - Infografiche per viaggi nel tempo
- Dalle nostre bolle - Speciale elezioni - Link utili e spunti di riflessione
- Cosa abbiamo nella scatola - Back to school... e non solo!
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1. Anche i voti sono dati
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Quello delle elezioni è un ottimo momento per parlare di data literacy: ci troviamo ad avere a che fare con lettura e interpretazione di statistiche, previsioni, percentuali e, ovviamente, tante data visualization. Ma quanti sono abituati ad usare il linguaggio dei dati?
Già partendo dalle diverse leggi elettorali, possiamo vedere come gli stessi dati possono avere effetti molto diversi. I dati non sono neutrali, il loro significato dipende da come vengono raccolti e calcolati, ma anche dal sistema di regole in cui vengono usati.
Durante queste ultime elezioni, ad esempio, abbiamo visto che, essendo in vigore il Rosatellum, le percentuali di voti attribuite ai partiti aveva pesi
diversi nel calcolo dei seggi in Camera e Senato, attribuiti in base a un sistema maggioritario (uninominale) e uno proporzionale (plurinominale).
Durante le campagne elettorali (ma non solo, lo sai bene ) è centrale l’attenzione sulle fonti: è necessario precisare quanto cambia se le percentuali provengono dai sondaggi elettorali, e quindi da calcoli previsionali o interviste all’elettorato rispetto alle sue intenzioni di voto; dagli exit poll e quindi dalle dichiarazioni di chi ha appena espresso il voto in cabina; o dagli effettivi risultati elettorali, che vengono comunicati ufficialmente solo qualche giorno dopo la chiusura delle urne.
E infine, come vengono rappresentati questi dati? Probabilmente ricordi il caso della mappa coropletica che l’ex presidente USA Trump ha condiviso in seguito alle elezioni del 2016. Noi non ci siamo imbattuti in particolari casi di manipolazione dell’informazione attraverso mappe o dataviz (se ti è capitato , scrivici). Anzi, in questi giorni
abbiamo visto diverse testate condividere mappe interattive e navigabili con i risultati in continuo aggiornamento.
Non è andata altrettanto bene su altri due fronti:
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- la condivisione di open data, accessibili e navigabili, dei risultati elettorali, che non è ancora disponibile (nel momento in cui scriviamo) sulla piattaforma Eligendo del Ministero. Questo non ha comunque fermato la condivisione di contenuti social con dati, come questo 27%, che non corrisponde a un dato reale, ma a una previsione, essendo la fonte la società SWG, che fornisce stime e previsioni;
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- non so se ci hai fatto caso, ma la suddivisione dei registri elettorali, e quindi le code che si formano ai seggi per attendere il turno per il voto sono suddivise per genere. Senza parlare dei disagi che possono vivere persone che non si riconoscono in uno dei due generi, ma da un punto di vista strettamente burocratico e di gestione dei dati: questo procedimento prevede una doppia suddivisione dei registri - prima per genere e poi in ordine alfabetico
-, che potrebbe essere ridotta a una sola, semplice: A-L, M-Z.
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2. Strumenti in rete Infografiche per viaggi nel tempo
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Non è l’unico, ma questo è uno dei libri che sfruttano il potere della rappresentazione delle informazioni per raccontare fatti storici, come la seconda guerra mondiale. Ti capita di usare volumi come questi per affrontare argomenti specifici, ?
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3. Dalle nostre bolle Link utili e spunti di riflessione
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A proposito di predizioni L’uso di dati e statistiche viene applicato da polizia e servizi di intelligence già da diverso tempo, ma i risultati che emergono dall’uso di queste tecnologie portano al loro abbandono.
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Come sarebbero invecchiate? Attraverso un software di Intelligenza Artificiale sono state create le fotografie di alcune celebrità, per vedere come potrebbero apparire oggi, se fossero ancora vive.
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Google se n'è già accorto Per la generazione Z Tik Tok sta assumendo più di un ruolo: non solo social network, ma anche motore di ricerca.
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4. Cosa abbiamo nella scatola Back to school... e non solo!
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Manca pochissimo!
Giovedì 6 ottobre ci troviamo online alle ore 17
per introdurre i nuovi materiali didattici e presentare a coloro che ancora non hanno frequentato i nostri corsi che cos'è Open the Box, come funziona e come può aiutare il vostro lavoro in classe.
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Per chi invece sta dalle parti di Settimo Torinese, o riesci a farci un salto, lunedì 10 ottobre alle ore 11 ci troviamo in presenza al Festival dell'Innovazione e della Scienza per una presentazione dei nostri contenuti e per fare una chiacchierata insieme 🙂 Anche in questo caso la partecipazione è gratuita, ma è necessario prenotarsi.
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Ricorda che Aperture vuole essere uno spazio di condivisione per uscire dalle bolle dei social network, per creare reti e permettere incontri tra persone che distano qualche grado di separazione in più del solito.
Partecipa anche tu condividendo riflessioni, link, fonti o strumenti che usi per fare informazione! Come?
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E per questo numero è tutto!
A presto , Il team di Open the Box
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