Si tratta di giochi interattivi in cui gli utenti sono invitati a vestire i panni di un manipolatore/disinformatore per ottenere più punti. Mentre giocano a questi mini-giochi di ruolo, i partecipanti inoculano le tecniche di manipolazione più diffuse. E in seguito si dimostrano in grado di difendersi decisamente meglio rispetto a chi non ha mai giocato.
Insomma, la notizia buona è che i vaccini contro la disinformazione già
ci sono e funzionano bene. L'altro aspetto che dobbiamo considerare, però, è che non esiste una soluzione che va bene per tutto. Come per il Covid-19, anche nel caso della disinformazione la prevenzione attraverso i vaccini è fondamentale, ma non basta a evitare di venire in contatto e contagiarsi in futuro.
È per questo che tutte le campagne di prebunking vanno sempre accompagnate anche da attività di debunking, per rendere i cittadini in grado di riconoscere e valutare l'attendibilità dei contenuti anche a posteriori. A Open the Box stiamo già lavorando su nuove attività e percorsi focalizzati proprio sul prebunking. Ne parleremo meglio dopo l'estate!
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