Ieri ci siamo trovati online con 20 classi, 375 studentesse e studenti provenienti da tutta Italia, per coinvolgerli in
un’attività di ricerca, indagine e costruzione dell’informazione.
La Sfida è stata un'occasione per festeggiare questo secondo anno scolastico insieme e metterci alla prova con una quiz a premi a suon di meme, media education e information literacy.
Oltre alle attività live che richiedevano di mettere alla prova gli strumenti e le strategie di ricerca appresi, abbiamo chiesto a ragazze e ragazzi di calarsi nel ruolo di memer, per raccontarci il loro punto di vista su social network e media digitali.
I risultati ci hanno fatto divertire molto e hanno permesso a 3 classi, proveniente da due diversi Istituti di aggiundicarsi i premi in palio. Tutti i dettagli, una selezione dei meme creati e i risultati della premiazione, li trovi qui 👇
Una risorsa che ci ha consigliato sulla nostra Community il
prof. Giandonato per capire le origini della viralità dei contenuti, a partire dalle catene di Sant'Antonio,prima che internet esistesse. Una piattaforma web creata dall'agenzia londinese Datadial 👉History Of Viral Content.
3. Dalle nostre bolle Link utili e spunti di riflessione
Come si scappa da un campo di internamento in Cina? Lo ha raccontato con un report a fumetti che ha appena vinto il premio Pulitzer. L'illustratrice Fahmida Azim lo ha prodotto e pubblicato su Insider, dove è interamente disponibile per essere letto. Si tratta di un racconto intenso e necessario, basato sulla storia testimoniata da Zumrat Duwat, del suo attivismo Uyghur e della sua famiglia.
The current thing Si tratta di un meme che fa critica di quello che viene oggi definito attivismo performativo, il fenomeno ricondotto, ad esempio, alla pratica di modificare l'immagine del profilo sostenendo la causa più attuale.
Gli impatti della pandemia sugli studenti Stanno iniziando ad uscire i primi report che parlano della pandemia dal punto di vista degli studenti. Il Post ha raccolto le informazioni provenienti dall'ultimo report ISTAT e ne parla anche il New York Times per quanto riguarda i più grandi.
Questo si chiama deepfake! Per il lancio del nuovo album, il rapper statunitense Kendrick Lamar ha prodotto un video deepfake di ottima qualità tecnologica. Sfruttando ampie risorse video dei volti scelti per alternarsi al suo, l'effetto è decisamente ben riuscito.
4. Cosa abbiamo nella scatola Si è concluso Open Scuola Media
In questi giorni si è concluso anche un altro progetto che abbiamo sviluppato negli ultimi mesi. Si tratta di Open Scuola Media, uno speciale percorso pilota sulla data literacy che abbiamo realizzato in collaborazione con Fondazione Agnelli, a partire dal Rapporto Scuola Media 2021.
Insieme alla ricercatrice Barbara Romano abbiamo realizzato un percorso di formazione che si è concluso con un webinar per la raccolta di feedback e consigli da parte dei docenti che hanno partecipato.
Felici dei risultati raggiunti e sempre più convinti che ci sia ancora molto lavoro da fare! 🚀
Ricorda che Aperture vuole essere uno spazio di condivisione per uscire dalle bolle dei social network, per creare reti e permettere incontri tra persone che distano qualche grado di separazione in più del solito.
Partecipa anche tu condividendo riflessioni, link, fonti o strumenti che usi per fare informazione! Come?