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Ciao ,
questa è Aperture ai dati, la newsletter n.17 di Open the Box che ama l'informazione data-driven, ma solo se i dati sono comunicati in maniera completa, trasparente e verificabile 😘

Ecco cosa troverai in questo numero di Aperture:

  1. Vogliamo i dati! Ma come li vogliamo?
  2. Strumenti in rete - Un gioco per mettersi nei panni di chi comanda
  3. Dalle nostre bolle - Link utili e spunti di riflessione
  4. Cosa abbiamo nella scatola - Appuntamenti e conferenze

1. Vogliamo i dati! Ma come li vogliamo?
Alzi la mano chi non ha visto girare negli ultimi giorni su social, giornali o in tv dati come questi 👇
Questi dati provengono dal 55° Rapporto sulla situazione sociale del Paese che ogni anno condivide il Censis. Quelli che sono diventati particolarmente virali sono i numeri presenti nella seconda parte del Rapporto. Questa viene dedicata a un'analisi generale della società italiana, che viene definita "irrazionale", vittima di "una fuga fatale nel pensiero magico, stregonesco, sciamanico, che pretende di decifrare il senso occulto della realtà".

Ma partiamo con ordine: qual è la fonte dei dati?
Si tratta del Censis,
Centro Studi Investimenti Sociali, un istituto di ricerca socio-economica fondato nel 1964, riconosciuto a livello nazionale e generalmente ritenuto una fonte primaria (che quindi raccoglie ed elabora dati) affidabile.


Già in molti mettono in luce la criticità delle parole scelte per descrivere fenomeni sociali così ampi e complessi, ma le domande che ci sono sorte riguardano il modo in cui sono stati presentati i dati. Al di là della maniera più o meno completa e sensazionalistica in cui sono stati poi ripresi sui social, nel rapporto vengono presentati in tabelle come questa:

Anche evitando l'analisi del contenuto della tabella, possiamo notare che ci sono delle informazioni che mancano:

👥 i riferimenti al campione a cui si riferiscono queste percentuali. Citando il testo del rapporto leggiamo: "per il 5,9% (cioè circa 3 milioni di persone) il Covid-19 semplicemente non esiste", sembra quindi che il campione di riferimento sia l'intera popolazione italiana, come per un censimento. Ma nemmeno l’Istat riesce a sostenere questo tipo di raccolta dati (e infatti dal 2018 viene fatto con indagini campionarie sul territorio);

✍️ le metodologie di raccolta dei dati. Sono stati raccolti tramite questionari online o sondaggi telefonici? Somministrati in maniera individuale o in gruppo? Sono state tenute in conto tutte le fasce di popolazione? In base a quali criteri e da chi sono state formulate le domande?

Queste informazioni non sono reperibili nel rapporto digitale 2021 disponibile online, così come non sono stati condivisi i dati disaggregati in formato aperto e accessibile. Già nel 2018 era stata inviata una lettera pubblica per richiedere maggiore trasparenza rispetto a tipologie e metodi di raccolta dei dati al Direttore generale del Censis.

Quella dei dati aperti e accessibili è una richiesta che portiamo avanti come Dataninja, insieme a oltre 250 organizzazioni in tutta Italia, con la campagna #DatiBeneComune. Questa campagna è rivolta al Governo, per rendere disponibili e usabili dai cittadini i dati pubblici, per il bene pubblico. Ma anche gli istituti di ricerca devono rendere i loro contenuti completi accessibili, se vogliono renderli leggibili e comprensibili da tutte e tutti.


2. Strumenti in rete
Un gioco per mettersi nei panni di chi comanda
Sapresti gestire un'emergenza sanitaria? Mettiti alla prova con Pandemia 👉
Un gioco di ruolo online per mettersi nei panni dei diversi decisori coinvolti durante la pandemia e capire cosa significa prendere le decisioni durante un’emergenza come quella causata dal Covid-19.
3. Dalle nostre bolle
Link utili e spunti di riflessione
No, l'Europa non fa guerra al Natale
A proposito del "Trova a fonte" e di arrivare a quella primaria, un articolo che smentisce i diversi titoli circolati in Italia sulle nuove direttive interne dell'UE per raggiungere l'equità linguistica e il commento della linguista Vera Gheno.
La mappa delle competenze digitali
Questa mappa interattiva mostra dati chiave, approfondimenti e azioni sulle competenze digitali e sui posti di lavoro in ciascuno Stato membro dell'UE.
I dubbi sull'intelligenza dell'Intelligenza Artificiale
Come raccontiamo qui, l'Intelligenza Artificiale fa ormai parte della nostra quotidianità. Ma le aspettative dalle quali si era partiti si sono trasformate per lo più in disincanto, se non in preoccupazione. Il giornalista Andrea Daniele Signorelli ricostruisce qui questo passaggio.
Una vera sfida!
60$ in palio per chi trova la fonte della (probabile) bufala di come il nostro cervello processa le immagini (nessuno ancora li ha mai vinti).
4. Cosa abbiamo nella scatola
Appuntamenti e conferenze
👉 Il 16 dicembre dalle 18 alle 19.30 si terrà un evento dedicato a Datalit, un progetto di ricerca Erasmus+ per sperimentare nuove modalità di insegnamento dei dati in università e aziende. Se vuoi partecipare puoi iscriverti da qui, riceverai presto tutte le indicazioni.

👉 A proposito della campagna #DatiBeneComune a favore della condivisione dei dati pubblici, martedì 30 novembre si è tenuto il primo convegno nazionale di Period Think Tank, Dati per contare. Abbiamo partecipato come Dataninja e lo abbiamo raccontato qui.
Ricorda che Aperture vuole essere uno spazio di condivisione per uscire dalle bolle dei social network, per creare reti e permettere incontri tra persone che distano qualche grado di separazione in più del solito.
Partecipa anche tu condividendo riflessioni, link, fonti o strumenti che usi per fare informazione! Come?

Rispondendo nella Community!


Ed è tutto per questo numero,
ci vediamo fra due mercoledì
,

Il team di Open the Box

 
 
 
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