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Questa è Aperture, la newsletter di Open the Box, e noi siamo Nicola Bruno e Federica Arenare.
Questo mese abbiamo chiuso la seconda edizione di Open the Box con tanti nuovi stimoli 🤓
Non sappiamo le vostre, ma le nostre bacheche erano invase non solo di commenti più o meno piccati su chi ha gareggiato e partecipato a Sanremo, quindi abbiamo scelto di parlarne un po'..
Ecco cosa troverai in questo numero di Aperture:
- Cosa abbiamo nella scatola
- Navigando nel web questo mese
- I racconti dalle nostre bolle
- Novità da Kahoot
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1. Cosa abbiamo nella scatola
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La scorsa settimana si sono conclusi i workshop live della seconda edizione di Open the Box. Stanno aumentando i feedback che riceviamo da docenti, esperte ed esperti di formazione che ci aiutano a migliorare sempre di più la struttura, le metodologie e gli strumenti didattici.
Dallo scorso ottobre oltre 700 docenti stanno hanno avuto accesso ai nostri materiali e più di 1500 studentesse e studenti hanno già concluso uno dei nostri percorsi.
Stiamo portando in molte scuole italiane meme, deepfake e strumenti utili a combattere la disinformazione. Le lezioni vengono proposte con metodologie e strumenti di apprendimento interattivi e coinvolgenti e i contenuti sono costantemente aggiornati per essere sempre attuali e al passo con le ultime innovazioni.
Presto ci saranno aggiornamenti rispetto alle attività che vorremo proporre nei prossimi mesi a tutta la Community!
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2. Navigando nel web questo mese
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Il meme che trovate in copertina questo mese fa riferimento a tutti quei casi in cui a parlare (anche) di questioni che riguardano le donne e il genere femminile sono #tuttimaschi; è un meme su quello che in gergo viene definito #mansplaining, ossia casi in cui si esplicita a livello sociale una gerarchia patriarcale, per cui è l'uomo che deve spiegare ad una donna come si deve comportare. Come ben ritratto da questa vignetta di Zerocalcare:
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Il meme riprende il conduttore del telegiornale distopico della serie animata BoJack Horseman, famosa per fare satira e generare riflessione sul mondo che gira intorno all'industria cinematografica e alle celebrità televisive americane.
In particolare fa riferimento a una puntata in cui accade qualcosa di molto verosimile a ciò che accade spesso nella realtà: quattro uomini bianchi si riuniscono a parlare di "cosa le donne possono scegliere".
Perché questo meme, quindi?
Perché l'8 marzo è stata la Giornata Internazionale della Donna e la comunicazione che ogni anno si diffonde a livello mainstream rispetto a questa ricorrenza è ricca di casi di disinformazione.
Dai festeggiamenti alle mimose, quello che meno spesso viene spiegato è che non si tratta della Festa della donna, ma di un'occasione di riflessione.
Si ricorda l'evento storico delle prime donne a parlare al Congresso Internazionale Socialista tenutosi a Stoccarda nel 1907, durante il quale celebri femministe come Rosa Luxemburg e Clara Zetkin reclamavano il suffragio universale femminile del voto.
In occasioni come queste è importante tenere presente che molte persone e molti brand creeranno contenuti soltanto per cavalcare l'onda di un tema (il cosiddetto newsjacking), e che sicuramente avrà seguito nei news feed dei principali social network.
Altrettanti profili creeranno o contribuiranno a diffondere disinformazione sull'argomento. A questo proposito, sappiamo che sono ci sono due principali fattori che permettono di distinguere le varie tipologie di disordine nell'informazione:
- l'autenticità (verità/falsità) dei contenuti
- le intenzioni con cui vengono condivisi
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Piuttosto che soffermarci su questi casi, vogliamo dare credito e visibilità a contenuti che creano contenuti di valore divulgativo, scientifico e politico. Tanto quanto è importante creare consapevolezza verso ciò che disturba gli ambienti dell'informazione online, è fondamentale cercare e condividere fonti utili, efficaci e affidabili.
A proposito di questi temi si possono trovare sempre più pagine social e profili di esperte ed esperti su social come Instagram, Twitter, ma anche Tik Tok o Twitch.
Su Instagram per esempio c'è Flair, una redazione femminista che condivide ogni settimana approfondimenti su tematiche poco trattate dalle principali testate giornalistiche. Ne abbiamo parlato anche qui, sul Magazine di Dataninja, visto che i loro contenuti sono un ottimo esempio di comunicazione data-driven, informazione basata sui dati.
Ci sono poi molte divulgatrici, attiviste e persone che semplicemente condividono le loro conoscenze o esperienze personali. Solo per citarne alcune, l'ostetrica e divulgatrice Violeta Benini, l'attivista ed esperta di comunicazione Isabella Borrelli, la giornalista e scrittrice Jennifer Guerra, la newsletter di cultura femminista Ghinea.
Come affermato dal quinto degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'agenda ONU 2030, l'equità educativa, economica, sociale e politica non è ancora raggiunta. Anche la nostra #preside ha da poco condiviso sul suo profilo Instagram alcuni post sulla questione della genitorialità, che vede ancora troppo spesso le madri vittime di discriminazione salariale, occupazione o piena assunzione del lavoro di cura.
Informarsi su questi temi è importante per fare il punto sui diritti che le donne e le minoranze discriminate hanno guadagnato negli ultimi secoli, e su tutti i diritti che ancora necessitano di informazione, attivismo e collaborazione per essere affermati.
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3. I racconti dalle nostre bolle
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Chi sorveglia le tecnologie di sorveglianza?
L'esperta di cybersecurity e cultura digitale Carola Frediani ha condiviso una puntata nel suo podcast in cui parla delle tecnologie di riconoscimento facciale e biometrico. Si tratta di un interessante dialogo con due ricercatori dell'Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights, sulle problematiche che possono sorgere dall'uso di queste tecnologie in contesti urbani e della campagna europea volta a interrompere queste pratiche di utilizzo. Via Federica Arenare
Puoi ascoltare la puntata qui.
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A proposito di data literacy I problemi con la matematica non sono circostritti all'età scolare. Un esempio di come si possano fare facili strafalcioni se non si analizzano per bene statistiche e probabilità, a partire da un articolo de Il Corriere della Sera. Via Sabrina Nappi
Trovi qui l'articolo in cui si spiega l'errore.
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Come possono essere sfruttate le nostre foto
Le nostre foto online potrebbero essere state usate per allenare sistemi di riconoscimento facciale - per scopi più o meno nobili: si va dalla video-sorveglianza automatica ai generatori di immagini sintetiche. Il tutto a nostra insaputa...
Un nuovo servizio online ora ci svela se anche una delle nostre foto condivise su Flickr è stata utilizzata così. Via Nicola Bruno
Accedi da qui a Exposing.ai.
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Come si diffonde la misinformazione
Un interessante articolo del Guardian spiega passo dopo passo, con rappresentazioni grafiche, come si diffondono le teorie del complotto. In particolare, è stata analizzata la diffusione di disinformazione e misinformazione sulla piattaforma di Facebook, su temi inerenti Covid-19, vaccini e trattamenti alternativi. Via Donata Columbro
Puoi leggere qui l'articolo completo.
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Ricorda che questa newsletter vuole essere uno spazio di condivisione per abbattere le pareti delle bolle in cui siamo chiuse e chiusi sui social, per creare reti e permettere incontri tra persone che distano qualche grado di separazione in più del solito. Partecipa anche tu condividendo un contributo!
Come? Inizia rispondendoci a questa newsletter!
Scrivici e raccontaci, ad esempio:
- Esperienze interessanti fatte in classe
- Esempi di disinformazione in cui ti sei imbattuto/a
- Approfondimenti o articoli che hai particolarmente apprezzato
Ti risponderemo appena possibile e decideremo insieme se includere la tua esperienza nel prossimo numero di Aperture!
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L'applicazione per quiz online Kahoot, che proponiamo come strumento per ingaggiare studentesse e studenti anche durante le nostre lezioni, ha condiviso un aggiornamento che molte e molti di voi apprezzeranno!
Da ora, durante il quiz, è possibile visualizzare sui device di chi partecipa non solo colori e icone, ma anche i testi delle risposte corrispondenti.
Basterà flaggare la voce "mostra domanda e risposta sui device dei giocatori" prima di dare il via!
Trovi qui la comunicazione dell'aggiornamento.
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Ed è tutto per questo numero,
a presto ,
Nicola e Federica
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